Il Collaboratore Ideale

Come riconoscerlo

Home - Formazione                                                                                                                              autore Giuseppe Catalani


Il cambiamento che vive il sistema azienda in termini di organizzazione, (Lean Production – Six Sigma – TMP – ecc) richiede necessariamente un adeguamento delle caratteristiche del nuovo collaboratore (dipendente). Non più un semplice esecutore ma un Partners attivo che, attraverso la sua attività quotidiana, sia promotore dei cambiamenti e miglioramenti del sistema stesso. Quale è la filosofia che deve accompagnare il nuovo rapporto tra azienda e dipendente? Il rapporto di lavoro è a tutti gli effetti un contratto oneroso e le parti devono trovare un reciproco interesse che non può essere solo economico, ma anche di valorizzazione (dipendente) e utilizzazione (azienda) delle capacità e aspettative personali del dipendente. In sostanza non più un contratto tipico di subordinazione, ma un contratto di servizio (outsourcing), dove la vecchia figura del dipendente è sostituita da quella di un piccolo imprenditore, integrato nel contesto aziendale. In questo nuovo rapporto si esprimono vecchie necessità: la disponibilità da parte del sistema azienda di valorizzare le risorse umane, in termini di ampliamento delle conoscenze (formazione) e volontà da parte del dipendente, di riconoscersi nella figura di “imprenditore” di se stesso e quindi fornitore di un servizio che si manifesta quotidianamente, nella partecipazione allo sviluppo e miglioramento del sistema azienda.

Questo modo di impostare il rapporto di lavoro porta con se la necessità di un cambiamento di mentalità, che vede una reale applicazione dei concetti di formazione e coinvolgimento. La storia è colma di tentativi falliti in questo senso, questo perché il management non ha mai fatto suoi questi concetti, che sono stati la base dello sviluppo dell’uomo. La risorsa umana è una vera e propria risorsa che deve essere gestita, e per farlo la si deve comprendere a 360°. Mi si scuserà il parallelismo, ma per ottenere da una qualsiasi strumentazione o macchina il maggior beneficio, non ci si può esimere dal conoscerla a fondo, e sicuramente in fase di acquisizione, deve essere compiuta un’analisi tale da limitare il rischio di un investimento sbagliato. Ecco perché è importante, nella fase di ricerca del personale, approfondire più che le conoscenze tecniche del candidato, le sue aspettative, i suoi obiettivi è gli aspetti caratteriali.

 

In relazione alla posizione in organigramma, quelle evidenziate sono alcune delle caratteristiche che il profilo presenta. Il percorso che da una posizione di operatore conduce a quella di direzione, passa attraverso una sostanziale modifica delle conoscenze, che non possono essere solamente tecniche ne tantomeno specifiche di un solo ruolo. La conoscenza delle problematiche che investono le varie funzioni aziendali sono alla base di una corretta formazione del management. Necessario dunque un percorso curriculare che partendo da una formazione tecnica di base, anche se non approfondita, evolve gradualmente alle funzioni più gestionali, prevedendo una rotazione anche in ambiti aziendali diversi rispetto a quello di origine. Questo comporta certamente un costo di formazione maggiore dovuto principalmente alla rotazione di mansione. Un percorso di questo genere richiede: una volontà al confronto, una indubbia capacità di adattamento accompagnata da una certa dose di umiltà e in ultimo una riduzione del tempo dedicato ad attività extra lavorative. Un soggetto disposto a percorrere questa strada non può essere altro che un imprenditore, almeno di se stesso. La sua predisposizione al continuo confronto con realtà sempre diverse, è indice di volontà al miglioramento delle proprie conoscenze che, naturalmente, riversa nelle nuove realtà aziendali in cui si viene a trovare. Compito di chi effettua una ricerca di personale è comprendere dove questa figura si dovrà posizionare all’interno dell’organizzazione e valutare quanto il sistema necessiti / desideri una figura principalmente esecutiva rispetto ad una figura propositiva. In relazione alla risposta che verrà data, la ricerca si indirizzerà verso un profilo con caratteristiche ben precise, caratteristiche che trovano una loro definizione non solo nella valutazione del percorso professionale, ma anche in alcuni aspetti caratteriali.

 

 

 

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