Outsourcing

La fase iniziale

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Superate le perplessità e i timori, riguardo l'outsourcing, la fase successiva è comprendere quali le problematiche legate all'implementazione di un programma di esternalizzazione delle attività aziendali. Dobbiamo innanzitutto considerare che, affidare a terzi lo svolgimento di una o più attività, non vuol dire  demandarne anche la responsabilità verso il cliente/utilizzatore, ossia i rapporti tra azienda e utilizzatore del bene o servizio fornito sono e rimangono in capo all'azienda medesima anche se poi, nella pratica, lo svolgimento del processo o attività è stato demandato a terzi.

Proprio questa è una delle motivazione che obbliga al monitoraggio puntuale dei rapporti e delle attività date in outsourcing; è indispensabile che si attivi un corretto controllo dell'outsourcer ( colui che svolge nel concreto l'attività esternalizzata - il vecchio terzista). Questo controllo ha carattere strategico per due motivi: in primo luogo, perchè garantisce la corrispondenza di tra ciò che viene fornito a ciò che deve essere fornito dal terzista, in secondo luogo, perchè è possibile anticipare e quindi risolvere, problematiche legate ad incomprensioni o problemi sia di carattere tecnico che gestionale.

Quattro le fasi per giungere alla realizzazione di un progetto di esternalizzazione.

  1. analisi - l'analisi del proprio sistema azienda, permette di individuare quali sono le attività che possono essere esternalizzate; in questa fase devono essere individuati gli obiettivi e i fornitori del servizio da affidare.

  2. implementazione - in questa fase l'interazione tra i soggetti (azienda e outsourcer) è molto stretta, si devono seguire e controllare attentamente le fasi di avvio, evidenziando eventuali incomprensioni o necessità organizzative.

  3. gestione del contratto e del rapporto

  4. insourcing la verifica periodica della convenienza dell'outsorcing, permette di stabilire quando è il momento di interrompere, o modificare il rapporto, giungendo anche al rientro, in casa, delle attività precedentemente esternalizzate.

Risulta del tutto evidente che l'affidamento all'esterno delle attività oggetto del progetto di outsorcing, richiedono la creazione di una figura, interna, a cui affidare la gestione del rapporto con l'outsourcer. L'attività preminente è quella di controller, una figura che deve raccogliere in se: sia la capacità di valutare l'affidabilità del fornitore, sia la capacità di gestirne il rapporto e gli eventuali "conflitti", derivanti anche da situazioni di non conformità alle specifiche. Questa figura deve essere arbitro, imparziale tra due soggetti, l'azienda e il terzista/fornitore, i quali condividono i medesimi obiettivi, consapevoli che il risultato dell'uno e legato al risultato dell'altro. Rispetto alla figura del terzista del passato, l'outsourcing è un rapporto di "partnership", in cui i soggetti coinvolti mettono a disposizione, reciprocamente, la loro professionalità specifica, al fine di ottenere un processo efficiente ed efficacie a beneficio di un obiettivo comune.

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