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Il punto vendita quale strumento di comunicazione Vetrina & Display |
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Kotler
(1973) è uno tra i primi studiosi a considerare l’atmosfera del punto di
vendita, come uno strumento di marketing, capace di influenzare gli
individui nelle decisioni d’acquisto.
In questo contesto,
sono tutti i sensi – vista, udito, tatto, olfatto, gusto - a dover
essere raggiunti per indurre stati emozionali positivi, fondamentali per
ottenere comportamenti d'acquisto e di consumo favorevoli all’azienda. » Quelle legate allo spazio/ambiente quindi: assortimento, lay-out delle attrezzature, lay-out merceologico, display, colori, suoni, temperatura, odori, ecc. » Quelle di tipo relazionale ossia le interazioni sia tra i consumatori presenti nel punto vendita, sia tra consumatori e personale di vendita. Queste le argomentazioni che portano a considerare il Punto vendita uno strumento di marketing, dove ogni elemento e oggetto, sono un momento di comunicazione verso la clientela, sia essa occasionale che abituale. LA VETRINA
La vetrina è un mezzo
di comunicazione, attraverso il quale il P.V. illustra il suo messaggio
commerciale, nel quale il passante può o non può identificarsi. In
questo contesto, quindi, la prima cosa che viene acquistata è il P.V. e
la vetrina è il primo elemento con cui il consumatore entra in
contatto..
1. l’acquistabilità
di quanto esposto ( le considerazioni sono: posso o non posso
acquistarlo, mi interessa o non mi interessa, è adatto o non è adatto
ecc.);
1. Punto vendita più
caro;
1. che cosa dire; Generalmente la composizione richiede 4 aree di uguale dimensione (attrezzatura – merce – riposo – decorazione). Nella vetrina commerciale manca l’area decorazione e viene allestita in relazione a uno dei seguenti criteri: destinazione d’uso (tutto per la bocca), visione d’insieme ( assortimento di articoli) a tema (al tipo di persona, stile di vita, tipo di medicina ecc.). I prodotti devono emergere, dimostrare di essere indispensabili, pertanto si deve analizzare il target a cui ci si rivolge. Ogni vetrina ha un suo pubblico e comunica con una parte dei passanti e non con tutti. I messaggi della vetrina
Un oggetto da solo
parla di novità, rarità, pregio L’allestimento
Nella presentazione
di gruppi di oggetti utilizzare forme regolari – quadrato, rettangolo,
cerchio, tringolo, le forme casuali sono scorrette. DISPLAY Per display si intende l’organizzazione e la sistemazione della merce, in modo da stimolare il Cliente all’acquisto, gli obiettivi sono:
» Catturare
l’attenzione; L’organizzazione dello spazio e l’esposizione debbono agevolare una completa leggibilità dell’offerta merceologica, suggerendo un processo d’acquisto. Il display deve convincere il Cliente a fermarsi e a valutare la merce esposta. Il Display è uno strumento di:
» presentazione
(propone e qualifica l'assortimento); In relazione alla funzione assolta, il display, avrà una struttura e posizionamento diverso, ma sempre accompagnato da una comunicazione che ne faciliti l’individuazione e la sua riconoscibilità in termini di proposta. Infatti il punto display - “vetrina Interna” - è l’elemento che deve stimolare il processo di acquisto del Cliente e per questo si parla di “Insegna interna” e ”Punto Focale”, importante è, altresì, che questo momento comunicativo non si discosti da quello dalla vetrina esterna, ossia ci deve essere continuità di comunicazione tra esterno e interno. Stabilito che il P.V. è un mezzo di comunicazione che attraverso:
» la vetrina esterna; deve:
» suggestionare; definendo, conseguentemente, l’immagine del P.V. attraverso l’implementazione delle strategie di posizionamento. In questo processo trovano la loro naturale ragione d’essere i processi di definizione degli spazi non solo in ragione all’immagine in quanto tale ma nella considerazione delle valutazioni sulla marginalità di ogni singolo articolo proposto. Da leggere:
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© G.Catalani Tutti i diritti riservati Data ultimo aggiornamento 06/01/2009 |