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Consulenza & Outsourcing Il luogo dove ritornare
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Che cosa è una camera d’albergo? La nostra fantasia può trasformarla in qualsiasi cosa, ma sicuramente è un luogo dove chi viaggia torna, dopo ore trascorse in luoghi sconosciuti, dopo aver vissuto situazioni più o meno piacevoli. I motivi che ci portano a servirci di una camera d’albergo sono i più diversi, ma tutti riconducibili alla fornitura di un servizio. Ma qual è il servizio che deve soddisfare? Dipende……...può essere il riparo dove rifocillarsi, il testimone di un incontro galante, il custode dei nostri sogni, il rifugio dal quotidiano, l’eremo dove i nostri pensieri prendono forma. Ognuna di queste esperienze porta con sé un aspetto che le accomuna: l’individuo e la sua interiorità. Una camera d’albergo non può essere un luogo impersonale, ma deve essere un luogo con una sua identità e quanto più questa si avvicina a quella del suo ospite, tanto più questo ne rimarrà soddisfatto. Spesso si affronta la progettazione di una camera con superficialità dando per scontato che questa verrà vissuta come uno spazio dove trascorrere del tempo che non ha significato. Un luogo amorfo che deve solo sopperire a delle necessità primarie, come dormire. Ci si dimentica che nel sonno il nostro cervello lavora e rimane influenzato da ciò che lo circonda. Il risultato può essere anche disastroso, solo per il fatto che non ci siamo posti nell’ottica del nostro Ospite. Progettare una camera d’albergo vuol dire conoscere, prima di tutto chi la utilizzerà. Solo così possiamo tracciare il percorso che ci conduce alla soluzione del problema. Vediamo costruire camere dove non si lesinano motivi imponenti, ricchezze dei tessuti, spazi ampi ma mal gestiti o a volte eccessivamente pieni, e tutto questo gratifica chi l’ha ideata e/o chi l’ha commissionata, allontanandoli da quello che è il vero scopo, soddisfare chi dovrà utilizzarla. Nel mio girovagare per camere di albergo, durante la mia attività di consulente, ho avuto modo di apprezzare camere semplici che trasferivano emozioni che in quel momento, mi rendevano “sereno”, mentre altre volte ho visto camere bellissime, ma che mi trasferivano un grande freddo. La fortuna di un Hotel risiede nella sua capacità di comunicare e in quello che comunica. Ogni ambiente parla con il suo Ospite, anche il più piccolo anfratto pronuncia parole e quello che dice influenza l’opinione di chi vivrà quei luoghi. Allora affrontiamo il problema dall’inizio; chiediamoci chi è l’Ospite e tracciamo la sua identità. Quando si parla di turismo, ci viene in mente un personaggio che viaggia, ed i motivi che lo portano ad allontanarsi dal suo luogo abituale di residenza, possono essere i più svariati. Identifichiamo un turismo d’affari, congressuale o legato ad eventi, religioso, culturale, scolastico, enogastronomico, sportivo, termale, di piacere, ognuno con una sua identità. Lo scopo del viaggio fa si che il turista compili, spesso inconsciamente, una scala di priorità in cui sono elencati, in ordine decrescente, i servizi che vorrà trovare presso la struttura ricettiva. Servizi che pur non prescindendo da una soglia minima di base, andranno mano a mano diversificandosi e ampliandosi. Questo significa che la struttura deve identificare un suo target e senza precludersi a tipologie diverse di turisti, dedichi i suoi massimi sforzi a soddisfare le esigenze del suo Ospite di riferimento. Questo significa che la camera deve avere una sua conformazione architettonica, ambientale e di servizi accessori che risponda, quanto più possibile, alla tipologia di turismo a cui fa riferimento la struttura ricettiva. Accessibilità, usabilità, benessere, privacy, comunicazione, cortesia, alcuni degli argomenti che dovrebbero essere considerati nella progettazione di una qualsiasi struttura. La nostra camera deve essere facilmente accessibile, e realmente utilizzabile quindi: una corretta gestione degli spazi, , una adeguata progettazione del microclima, una scelta corretta degli arredi e una disponibilità di servizi integrati che permettano di viverla quale luogo multifunzionale (socializzazione - lavoro - privato). Ma deve essere anche un luogo dove l’intimità si riappropria dei suoi spazi quindi: cura del corpo e salvaguardia della privacy. Ma importante è anche comunicare e questo lo si fa attraverso scelte corrette in termini di accessibilità, usabilità, benessere, privacy, qualità e quantità dei servizi e la cortesia con cui ci si relaziona con l’ospite.
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© G.Catalani Tutti i diritti riservati Data ultimo aggiornamento 25/08/2009 |